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Cartografia Antica. Storia e curiosità. Scopriamola assieme a Milano Map Fair il 20 gennaio 2018.

12 gennaio 2018

Cartografia Antica. Scopriamola assieme a Milano Map Fair il 20 gennaio 2018.

La cartografia antica è senza dubbio un settore collezionistico tra i  più emozionanti e seguiti, ma appassiona anche chi collezionista non è. A quanti di noi sarà capitato di trovarsi di fronte ad una carta geografica antica ed andare a cercare la propria città od il proprio paese? A tantissimi di sicuro!

L’appuntamento è a Milano, il 20 gennaio nei saloni dell’Hotel Michelangelo, proprio di fronte alla Stazione Centrale con Milano Map Fair 2018. La mostra mercato, giunta alla sua VI edizione, si consacra come un appuntamento imperdibile per il mondo bibliofilo, ed i visitatori potranno apprezzare le antiche carte, e non solo,  messe in vendita da 30 selezionatissimi espositori.

Ma scopriamo assieme un po’ di storia e di curiosità sulla cartografia antica. Le rappresentazioni spaziali accompagnano l’uomo fin dagli albori della civiltà, quando informazioni su come raggiungere determinati luoghi venivano tracciate su sabbia o su materiali deperibili quali pellame, legno od ossa, se non addirittura sulla sabbia. Purtroppo di questo materiale niente è giunto fino a noi, ma ne abbiamo potuto avere testimonianza grazie allo studio di popoli senza scrittura, come ad esempio gli aborigeni australiani.

La mappa più antica conosciuta è una mappa celeste, è situata nelle grotte di Lascaux ed è risalente al 16.500 a.C., e vi si possono riconoscere, assieme ad altre stelle, le Pleiadi.

Risalendo le epoche per giungere pian piano verso di noi, è doveroso menzionare la “Imago Mundi” babilonese, la prima rappresentazione cartografica conosciuta del mondo, incisa su stele, che è stata datata VI secolo a.C.

Se dall’antico Egitto ci sono giunte alcune rarissime carte geografiche, purtroppo la stessa cosa non è successa con la Grecia che, seppur vantasse una enorme quantità di testimonianze cartografiche, queste ci sono giunte soltanto attraverso le descrizioni contenute in opere di epoche successive.

Ma la pietra miliare della moderna cartografia è senza alcun dubbio la Geographia di Claudio Tolomeo, riscoperto nel XV°, in cui il geografo greco tracciava i confini dell’ecumene (la terra allora conosciuta ed abitata), ed i cui metodi di rilevazione furono poi utilizzati ed ampliati nei secoli successivi.

Attraversiamo i secoli e giungiamo ancora più vicini a noi, esattamente nell’Alto Medioevo. In questo periodo l’uomo sente fortissimo il bisogno di rappresentare la spazialità, e la cartografia ebbe un grandissimo impiego, tanto che si possono individuare tre macrocategorie: Le Mappae Mundi, i portolani ed i planisferi tolemaici.

Le Mappae Mundi si possono trovare quali esclusivamente come illustrazioni di manoscritti, e rappresentavano il mondo conosciuto, in forma circolare, dove i mari Mediterraneo, Mar Rosso e Mar Nero costituivano una T che divideva i continenti di Africa, Asia ed Europa, a loro volta circondati da un grande oceano che veniva rappresentato come una O. I più importanti mappamondi sono il Mappamondo di Hereford del 1283 ed il mappamondo di Fra Mauro, risalente al XV secolo.

I Portolani erano invece delle carte geografiche ad uso  esclusivo di armatori, mercanti e navigatori, e vi erano rappresentate le coste, unitamente alle aree marine corredate sempre da rosa dei venti. Nel Rinascimento si raggiunse ad un altissimo grado di precisione, ed i portolani del Mediterraneo rappresentavano l’intera terra che vi si affacciava con minuziosità certosina.
Tra i portolani il più celebre è senza dubbio il Planisfero di Piri Reis, ammiraglio e cartografo ottomano, redatta sulla base della Mappa di Cristoforo Colombo, razziata al largo di Valencia.

 





I planisferi tolemaici sono invece la rappresentazione più “moderna” dell’antica cartografia. Nel 1406 Jacopo d’Angelo tradusse in latino un manoscritto della Geographia di Tolomeo ritrovato circa cento anni prima, ed il libro raggiunse una tale popolarità che ne furono stampate una grande quantità di copie. Grazie alle mappe ivi contenute, essi soppiantarono ben presto le mappae mundi, ed i cosmografi iniziarono ad aggiungervi, nelle edizioni successive, nuove carte senza omettere le vecchie. Gli atlanti tolemaici cinquecenteschi divennero infatti la più importante raffigurazione del mondo dopo il Medioevo.

Vi aspettiamo dunque il 20 gennaio 2018 a Milano Map Fair. Non mancate!

 

 

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