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Ebay sì o Ebay no? Le nuove frontiere del commercio elettronico.

25 gennaio 2016

Il nuovo millennio ha visto un cambiamento sostanziale del modo di acquistare, e sempre più negozi online e piattaforme di e-commerce propongono ogni tipo di prodotto ad acquirenti con sempre meno tempo a disposizione da dedicare allo shopping.

Inevitabilmente anche il libro antico, da essere relegato in scaffali in legno di affascinanti negozi senza tempo, si affaccia alla ribalta del mercato globale sotto i riflettori dei siti, come Copernicum, specializzati nella vendita di libri online. Questi siti, che garantiscono una certa serietà e qualità data dai venditori professionali che vi operano, sono affiancati dai colossi dell’E-commerce che hanno un’offerta a 360° di prodotti, tra cui ovviamente anche i libri antichi, che però si trovano esposti assieme a calzini, imbarcazioni da diporto, accessori per animali e l’ultimo ritrovato in fatto di cosmesi facciale.

Primo fra tutti Ebay, che è infatti demonizzato dalla stragrande maggioranza dei colleghi Librai Antiquari, che considerano questa piattaforma come un metodo per “riciclare” libri ed altro materiale che sarebbe altrimenti impossibile da vendere. Ma è veramente così?

Al di là della mia esperienza di vendita su Ebay, della quale non parlerò per ovvie ragioni, sono andato a sbirciare in giro per vedere se effettivamente su Ebay si può vendere solo “fuffa” o questa vetrina può essere utilizzata anche per la vendita di oggetti di un certo spessore, e non vi nascondo che la sorpresa è stata grande.

Tra i dieci oggetti più costosi mai venduti su Ebay, accanto ad uno Yacht acquistato da un magnate russo per la modica cifra di 133 milioni di euro, o il posto-tomba accanto a Marilyn Monroe, acquistato per “soli”  3 milioni e 700 mila euro, troviamo una copia autografa del “Pericle, principe di Tiro” di William Shakespeare, battuta proprio all’asta di Ebay per ben 4 milioni di euro.

Scendendo vari scalini in ordine di importanza, ho scovato il risultato di varie vendite, prima tra tutte l’Historia Animalium di Aristotele, pregiato incunabolo del 1492 venduto da un collega veronese per la rispettabile cifra di 49.500 euro.

La riflessione è a questo punto obbligata: alla luce di quanto sopra esposto, chi ha ragione? Eviterò di prendere una posizione marcata, e vi devo salutare. Non ho ancora messo su Ebay gli articoli in vendita oggi.

Stefano Fortunati
Libraio

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