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Historia Langobardorum Il più antico testimone della storia dei Longobardi

5 maggio 2016
Copernicum Historia Longobardorum

 

 

Carissimi lettori,

vi presentiamo oggi il nuovo progetto della Casa Editrice CAPSA Ars Scriptoria, con sede legale a Pontirolo Nuovo (BG), il progetto editoriale lapideo di respiro internazionale, intitolato

LO SCRIGNO DEL TEMPO – I LONGOBARDI”

Questo progetto si pone come obiettivo la valorizzazione dell’eredità culturale longobarda, resa più che mai attuale dopo l’inserimento del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774)” nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, avvenuto il 25 giugno 2011.

Nato nel 2009, il progetto si concretizza nella riproduzione di alta qualità in forma di facsimili cartacei e di riproduzioni in pietra, in tiratura limitata di 999 esemplari numerati per ogni opera, di alcune tra le più significative testimonianze storiche, artistiche e culturali dell’epoca, per offrirle a Biblioteche, Musei, Collezionisti, Bibliofili, Appassionati di arte e storia di tutto il mondo.

La riproduzione dei codici è fedele in tutto e per tutto agli originali, stampata su carta speciale adatta per il trattamento di invecchiamento, con finiture di altissima qualità. Essa mantiene i fori e le tarlature originali (grazie all’impiego del laser) e garantisce la percezione delle differenze tattili tra lato “pelo” e lato “carne” dei singoli fogli dei manoscritti membranacei originali.

La riproduzione dei manufatti lapidei è realizzata in scala ridotta 1:4.5 mediante incisografo, macchina a controllo computerizzato, utilizzando un pezzo unico di pietra dalle caratteristiche idonee per l’incisione e con il colore che sia più simile possibile all’originale.

Ogni esemplare è corredato da un ampio Commentario, redatto da alcuni tra i più autorevoli studiosi di storia e cultura longobarda.

Tutte le opere sono riprodotte su concessione esclusiva delle Autorità competenti, in numero limitato di 999 esemplari e in tiratura unica non replicabile. Ogni copia è corredata da certificato notarile.

Il piano editoriale prevede la riproduzione di tre manoscritti e tre opere scultoree.

Per ora sono disponibili o in lavorazione:

– Il “Codice Cividalese XXVIII”, conosciuto anche come Historia Langobardorum, è databile al secondo quarto del IX secolo. Conservato presso gli Archivi e Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (UD), è tra i più antichi e completi testimoni della storia e della migrazione del popolo longobardo, redatta dal monaco e poeta Paolo Diacono (Cividale, 720 c. – Montecassino, 799). Il facsimile è corredato da un Commentario di oltre 800 pagine con contributi di Stefano Gasparri, professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, Laura Pani, professore associato di Paleografia presso l’Università degli Studi di Udine, ed Elisa Vittor, laureata in Scienze del Libro presso l’Università degli Studi di Udine.

(Disponibile per l’acquisto.)

– L’“Altare di Ratchis”, conservato presso il Museo Cristiano di Cividale del Friuli, adiacente al Duomo, è tra i più celebri capolavori artistici della cosiddetta “rinascenza liutprandea”. Realizzato tra il 737 e il 744 su commissione del duca Ratchis (futuro sovrano longobardo), raffigura nei bassorilievi scolpiti sulle quattro facce in pietra d’Istria, la “Visitazione di Maria Vergine ad Elisabetta”, l’“Ascensione di Cristo in Maestà tra gli Angeli” e l’“Adorazione dei Magi”. Correda la riproduzione un ampio Commentario a firma di Laura Chinellato, dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Riccardo Belcari, professore del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, e Stefano Gasparri.

(Realizzabile su prenotazione.)

– Il Codex Legum Langobardorum (detto anche “Codice Cavense 4”), conservato presso la Biblioteca Statale e Monumento Nazionale di Badia di Cava de’ Tirreni (SA), risale ai primi anni dell’XI secolo e contiene la più ampia raccolta di leggi longobarde, tra cui il famoso “Editto di Rotari” del 643, un glossario di termini giuridici e l’Origo gentis Langobardorum, la “Genesi” del popolo longobardo. Accompagna il facsimile, impreziosito dalle splendide miniature originali, un Commentario redatto da Stefano Gasparri, Claudio Azzara, del Dipartimento di Latinità e Medioevo dell’Università degli Studi di Salerno, Marcello Rotili, professore ordinario del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli, e Flavia De Rubeis, professore associato in Paleografia latina presso l’Università “Cà Foscari” di Venezia.

(Di prossima realizzazione, può essere prenotato usufruendo di una riservata riduzione di prezzo.)

– La “Lapide Sepolcrale di San Cumiano”, conservata nel Museo dell’Abbazia di San Colombano a Bobbio (PC), contiene l’iscrizione funeraria di Cumiano, morto nel 661, vescovo scozzese e quinto abate del monastero fondato dal grande santo irlandese co-patrono d’Europa. L’opera, altro assoluto capolavoro scultoreo di età longobarda, fu realizzata per volontà di re Liutprando e vanta una mirabile raffinatezza esecutiva. L’iscrizione latina centrale è racchiusa da una doppia cornice a motivi geometrici (serie di croci) e fitomorfi (tralci di vite) realizzati a bassorilievo e densi di significati simbolici e allegorici. Il Commentario a corredo si avvale del coordinamento scientifico di Flavio Nuvolone, professore di Letteratura Cristiana antica dell’Università di Friburgo, Elena Percivaldi, storica e saggista esperta di Cultura Antica e Medioevale, Riccardo Belcari e Laura Paladino, docente di Storia dell’Ebraismo Antico e di Storiografia Biblica e Giudaico-Ellenistica presso l’Università dei Pisa, mentre la prefazione sarà di Franco Cardini, medievista, storico e saggista.

(Di prossima realizzazione, può essere prenotata usufruendo di una riservata riduzione di prezzo.)

Le prime copie della Historia Langobardorum sono state richieste da Biblioteche di Università americane:

– Western Michigan University,

– University of Toronto,

– University of Tennessee at Knoxville,

– University of Utah,

– University of Iowa,

– University of Chicago,

– Tufts University,

– Pennsylvania State University,

– University of Notre Dame,

– Dumbarton Oaks Research Library and Collection (Harvard University),

– University of Yale Connecticut.

Per verificare gli Eventi già realizzati visitare pagina Facebook di CAPSA Ars Scriptoria alla voce “Eventi”.

Visitare anche www.comune.arsagoseprio.va.it, entrando alla voce “Museo Archeologico”, e poi alla voce “Eventi”, quindi cliccare su “Notte al Museo”.

Eventi programmati:

– Aprile: Blera (VT), “FederArcheo”, 5° Convegno Nazionale.

– Maggio: Comune di Trezzo sull’Adda (MI), presentazione del progetto con la partecipazione della prof.ssa Maria Silvia Lusuardi Siena, dell’Università Cattolica di Milano.

– Giugno: Benevento, “Benevento Longobarda”, evento che coinvolge la città.

– Luglio: San Daniele del Friuli (UD), presentazione presso la Biblioteca Guarneriana.

– Luglio: Nocera Umbra (PG), “Luglio Longobardo”.

– 1 e 2 ottobre: Trezzo sull’Adda (MI), presentazione presso l’antica chiesetta di Santo Stefano.

In particolare, la partecipazione al Convegno presso l’Abbazia di San Pietro in Valle è stata molto interessante poiché il direttore delle riviste “MedioEvo” e “Archeo”, Andreas Steiner, si è detto interessato al progetto, assicurando che vi dedicherà una pagina nel numero di maggio della rivista “MedioEvo”.

Il prossimo anno, inoltre, con il patrocinio della rivista “MedioEvo”, dell’Associazione Italia Langobardorum (UNESCO), del Comune di Ferentillo, dell’Università degli Studi di Perugia, della Regione Umbria, ecc., L’editore Sig. Chigioni avrà il privilegio di pubblicare in anteprima la nuova interpretazione che è stata data alle immagini del famoso ed enigmatico “Pluteo di URSUS”, opera scultorea longobarda custodita presso l’Abbazia.

Altre iniziative sono in attesa di risposta.

Lo scorso mese di gennaio è iniziata la promozione del progetto anche all’estero, con l’incontro presso l’ufficio del direttore del “Dipartimento Manoscritti” della Biblioteca Statale di Berlino, prof. Eef Overgaauw.

Dopo avere visionato il facsimile e ascoltato l’illustrazione del progetto editoriale, il prof. Overgaauw è rimasto talmente entusiasta che subito ha contattato il direttore dell’“Istituto Italiano di Cultura” di Berlino, prof. Luigi Reitani, per proporre di organizzare un evento per la promozione del progetto nella loro città.

Lo Staff di Copernicum augura al Sig. Chigioni un grande successo per la sua preziosa iniziativa editoriale.

info@arscapsa.com

www.arscapsa.com (in fase di restyling)

 

 

Historia Langobardorum 1

Historia PAg 2

 

COD 1 COD 2

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