Attualità, Contemporanea

Salem e le streghe bambine, Wicca e la Grande Madre.

20 settembre 2015

Sta per prendere il via l’attesissima seconda serie di Salem, lo sceneggiato TV che ha appassionato milioni e milioni di telespettatori nel mondo, e vorremmo dedicare questo appuntamento con il nostro Blog alla letteratura che interessa il mondo della stregoneria e delle streghe in particolar modo.

L’iconografia classica vuole la strega come una donna di brutto aspetto che vola su scope di saggina, dedita a riti volti a procurare il male nella società che la circonda, amante di Satana e partecipante ai Sabba. Come ben sappiamo purtroppo la realtà era ben diversa, e migliaia e migliaia di donne innocenti furono macellate, straziate e arse vive durante la caccia alle streghe, iniziata alla fine del ‘400 e protrattasi fino alla metà del ‘600. I primi trattati sulle streghe furono il Formicarius ed il De lamiis et phitonici Mulieribus (Delle streghe e delle indovine), pubblicati rispettivamente nel 1475 e 1489. Questi due volumi gettarono le basi per la redazione del Malleus Maleficarum, il libro principe della Caccia alle Streghe, la cui prima edizione vide la luce nel 1494 (a questo libro abbiamo già dedicato un articolo, che puoi leggere qui). Il Malleus Maleficarum, o Martello delle Streghe, era un vero e proprio vademecum dell’Inquisitore, che insegnava come scovare le streghe, come riconoscerle, e quali torture adottare affinchè esse confessassero la loro dedizione al Maligno. Nel 1580, Jean Bodin, intellettuale protestante, scrisse La Démonomanie des Sorciers, un manuale giudiziario sul metodo per la tortura e la repressione delle streghe, che fu stampato in Italia nel 1587 a Venezia nientemeno che dalla stamperia di Aldo Manuzio.

L’episodio più famoso legato alla caccia alle streghe è però senz’altro il Processo di Salem, avuto luogo nel 1692 a Salem Village, nel Massachussets. Tutto iniziò quando le giovanissime Betty Parris e Abigail Williams iniziarono a comportarsi in modo insolito, nascondendosi dietro vari oggetti e strisciando sul pavimento. Non trovando i medici nessuna cura per questi disturbi, si cominciò a parlare di possessione diabolica e di stregoneria. Iniziò così uno dei più grandi processi mai perpetrati ai danni di giovanissime ragazze accusate di stregoneria, processo che durò da aprile a novembre e che si chiuse con il terribile bilancio di 19 esecuzioni, 55 tra uomini e donne torturati, 150 imprigionati e altre 200 persone accusate di stregoneria. Su questo nero episodio della storia americana sono stati scritti molti libri, tra cui il più fedele è senz’altro “Le streghe bambine di Salem. Una storia vera del 1692” di Frances Hill.

E cos’è la stregoneria oggi?

La stregoneria nel ventesimo secolo ha cercato e trovato un suo posto nell’equilibrio delle cose con il movimento della Wicca, o religione della natura, mutuata da antiche credenze medievali. I wiccan, i seguaci di questa religione neopagana, sono quindi individui che ricercano il divino nelle forze che ci circondano, seguendo rituali contenuti nel Libro delle Ombre. E le streghe non sono più orride megere che volano sulle scope, ma donne che danzano alla luce della Grande Madre.

wiccan

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