Attualità, Collezionismo e Antichità, Scrittori

Scripofilia. Alberto Puppo presenta il suo capolavoro letterario sul collezionismo di titoli finanziari storici.

13 marzo 2018

Scripofilia. Alberto Puppo presenta il suo capolavoro letterario sul collezionismo di titoli finanziari storici.

All’indomani del sodalizio professionale stretto con Scripomarket, azienda leader nel commercio di titoli finanziari storici da collezione, siamo lieti di presentare su Copernicum Blog un’opera veramente unica nel suo genere, “Scripofilia. Il collezionismo di titoli finanziari – Italia – Dagli Stati preunitari alla Repubblica”. Un capolavoro letterario realizzato da Alberto Puppo che fonde la passione collezionistica alla divulgazione storica, permettendo al lettore un viaggio attraverso la storia della Scripofilia italiana.

 

IL COLLEZIONISMO FINANZIARIO

Ma innanzitutto cos’è la scripofilia? E’ la collezione di titoli finanziari storici: azioni, obbligazioni, fedi di credito, ecc. che sono ormai fuori corso, anzi con l’avvento della borsa telematica hanno visto eliminare la loro emissione, sostituita dalla digitalizzazione dei titoli. Ma quei documenti di carta possiedono talvolta un importante valore storico-artistico. Da un lato testimoniano le operazioni fatte da imprese o Stati per finanziare quelle attività che hanno cambiato la Storia. Dalle guerre alla rivoluzione industriale, dalle grandi opere alle fabbriche d’auto, l’economia dell’Otto e Novecento (ma vi sono titoli storici anche precedenti) si è basata sul finanziamento per titoli. Persino i tentativi rivoluzionari come si può apprendere leggendo il volume. La passione per questi fogli, che spesso venivano splendidamente illustrati anche da celebri artisti, si pensi al caso di Alfons Mucha, nasce quindi da quella fascinazione del tenere tra le mani dei veri e propri pezzi di storia. Nei titoli più antichi sono presenti anche firme in originale dei rappresentanti delle società o degli Stati emittenti, spesso celebri personaggi pubblici che continuano ad essere ricordati per le loro opere.

 

IL LIBRO

Il volume ha l’ambizione da un lato di introdurre al tema della scripofilia in generale, per poi ricostruire in particolare la storia dei titoli italiani. Ma soprattutto rappresenta una collezione unica di circa un migliaio di azioni, obbligazioni e altri titoli storici, dagli Stati preunitari alla Repubblica, che possono essere ammirati nella loro interezza e raffinatezza. Una grande operazione di raccolta di documenti, appartenenti a più collezioni, resa possibile dall’imprenditore Alberto Puppo. Un’opera che si presta ovviamente al grande formato per la qualità delle riproduzioni, ma soprattutto a diventare un punto di riferimento per l’editoria di settore.

 

GLI AUTORI

Alberto Puppo. Vive sul Lago Maggiore e da oltre vent’anni si occupa di scripofilia. Una passione ereditata dal padre e che l’ha portato oggi con la sua azienda a essere un punto di riferimento internazionale per la certificazione di titoli finanziari. Passione, competenza ed esperienza si uniscono in lui assieme alla visione di un settore dai promettenti sviluppi. I suoi siti Scripofilia.it e Scripomuseum.com sono diventati un punto di riferimento per il mercato, per la catalogazione, e anche per la ricerca storica, vista la mole di informazioni sulla storia della Finanza e dei suoi protagonisti che vi sono contenute. Da qui la decisione di realizzare il presente volume. Un atto d’amore verso la sua passione propria e paterna, un nuovo punto di partenza per la promozione della cultura del collezionismo di titoli storici. Oltre a migliaia di riproduzioni dall’originale di documenti finanziari fuori corso, il volume contiene tra l’altro due appassionanti saggi. Nel primo Andrea Dallapina, giornalista e scrittore, conduce il lettore in un viaggio narrativo-filosofico alle origini della passione collezionistica, alla ricerca della peculiarità della scripofilia. Nel secondo Alex Ricchebuono, operatore finanziario, collezionista e conduttore per la Rai di Money Art, ricostruisce la Storia delle emissioni di titoli dagli Stati pre-unitari italiani, passando per il Regno, per arrivare al Dopoguerra e alla Repubblica italiana. Due testi che saranno apprezzati dai collezionisti ma anche dai non addetti ai lavori per il linguaggio non eccessivamente specialistico e per uno stile in grado di catturare il lettore.

IL MERCATO

Il mercato della Scripofilia è in grande crescita. In Italia non ha ancora assunto le dimensioni delle transazioni di altri Paesi d’Oltralpe o anglosassoni. Nonostante i dati macroeconomici e le crisi generalizzate, continuano a crescere i collezionisti/investitori e gli appassionati nel mondo della Scripofilia. In aumento sono i dati che riguardano le aste specializzate nel mondo e i servizi di consulenza e vendita. Rispetto a quelli di altri Stati, in Italia ci sono prezzi ancora molto interessanti e sottoquotati. Questa forma di collezionismo si è definitivamente concretizzata con la dematerializzazione dei certificati che dal 2000 non vengono più emessi dalla borsa. Ogni documento ha un potenziale di rivalutazione, anche se ovviamente vengono preferiti quelli che hanno un valore storico, artistico e di firma. Il mercato della Scripofilia mondiale è in crescita ed ha ormai superato i 50 milioni di euro all’anno. Ecco perché il presente volume è presentato in versione bilingue (italiano-inglese). Perché si rivolge sia al mercato anglosassone, tradizionalmente, più maturo, sia a quello emergente italiano. Sia ai collezionisti storici, sia a coloro che si avvicinano alla scripofilia poiché vi individuano una possibile fonte alternativa di investimento. Ciò in virtù del fatto che negli ultimi anni alcuni titoli storici hanno visto salire a percentuali, anche a più cifre, il loro valore. Il potenziale lettore del volume è perciò sia colui che già conosce la passione per la scripofilia, sia colui che vuole avvicinarsi a questo settore o che semplicemente nutre una curiosità e interesse storico-culturale per la materia.

Il pregiato volume è acquistabile su Copernicum.it  semplicemente cliccando qui.

 




Ti potrebbe interessare

Nessun Commento

Lascia un Commento