Attualità, Scienza

Un Manoscritto che riscrive la storia del Meteorite di Alfianello

16 settembre 2014

Uno scatolone contenente un carteggio dimenticato. La vita di un Professore bresciano, Giuseppe Gallia, che alla fine dell’Ottocento curò e sponsorizzò, grazie al suo ruolo di Segretario Perpetuo dell’Ateneo di Brescia, l’intensa attività di scoperte scientifiche che caratterizzarono quel periodo storico. Ed è in quel carteggio, fatto di lettere tutte da leggere e scoprire, che i “cacciatori di tesori” della Libreria Antiquaria Verbantiqua di Scarperia (FI), specializzati in manoscritti, hanno rinvenuto le lettere inviate al Professore dal Parroco di Alfianello, appena tre giorni dopo la caduta del meteorite.

Il parroco descrive con minuziosità gli avvenimenti e lo sconcerto del momento, ed è con non poca sorpresa che i Librai si sono accorti che la cronaca del Parroco discosta in vari punti

da quella che fu ufficializzata dagli studiosi. Così diversa che il Parroco, in una missiva anch’essa presente nel carteggio, si indigna con il Professore ed invoca un suo intervento affinchè possa divulgare la verità sull’evento.

Pagine che riscrivono una storia del nostro Paese, di incredibile attualità dopo la caduta di un meteorite in Nicaragua avvenuta appena sei giorni fa.

Il Bolide di Alfianello è il meteorite più grande mai caduto in Italia, ed uno dei più grandi d’Europa. I suoi frammenti sono conservati nei più importanti musei del mondo, dallo Smithsonian ai Musei Vaticani.

Interessante no?

 

 

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